Dal parcheggio sotto il Rifugio Lunelli seguiamo il sentiero CAI n. 101 fino al rifugio Berti. Proseguiamo ora lungo il sentiero n. 122 verso l’ex Rif. Olivo Sala comando delle truppe di Vallon Popera durante la Prima guerra mondiale. Proseguiamo sempre su sentiero n. 122 verso il belvedere, punto panoramico del vallone, dove potremo ammirare i Campanili di Popera, il Monte Popera, il Passo della Sentinella, la Croda Rossa… Da qui proseguiamo sul Creston Popera attraverso sentieri e trincee e rag- giungiamo Croda Sora i Colesei punto panoramico sulla Val Comelico, Val Pusteria e Alpi austriache. Per la discesa ci dirigiamo verso f.lla Popera e quindi ai laghetti Popera dove riprenderemo il sentiero CAI n. 101 che ci riporta alle macchine.
Partenza: ore 6.10 dalla sede sociale – 6.30 dal parcheggio della piscina di Maniago
Difficoltà: E- Escursionistica, brevi tratti EE
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 850
Tempo di percorrenza: 5/6 ore
Coordinatore: Anna Chivilò 392 315 1599, Cristina China 347 871 7427
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 017
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro
due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Escursione in collaborazione tra le sezioni di Pordenone, Sacile, Spilimbergo, Maniago, Claut e Cimolais. Consueta occasione di incontro tra le sezioni della nostra provincia cui seguirà un momento conviviale offerto dalla sezione organizzatrice. Informazioni dettagliate in sede.
Partenza dall’area pic-nic di Pescul (1.450 m). Per la salita utilizzeremo il sentiero CAI n. 561. Conquistate nell’ordine le forcelle “Federa” e de “I Agusei”, troveremo a sinistra il sentiero che in breve ci porterà alla cima del Crot (salita 2h30). Dalla sottostante selletta si può facilmente salire anche la Cima Sud (2158 m), raggiungibile in 10 min seguendo una traccia più incerta ma priva di difficoltà. Per il ritorno sfrutteremo il sentiero che scende direttamente a Passo Staulanza dove avremo parcheggiato la seconda auto. Escursione estremamente appagante. Classico sentiero di montagna con pendenze lievi che non presenta difficoltà tecniche salvo il tratto poco prima della cima, più ripido ed esposto, che comunque si supera tranquillamente con la dovuta attenzione. Dopo un primo tratto un po’ noioso su strada forestale si esce dal bosco e si comincia a godere di grandiosi paesaggi. Se il panorama lascia a bocca aperta lungo il sentiero,
dalla cima si ha una vista a dir poco fenomenale. Oltre al Pelmo con ai lati l’Antelao e il Sorapis, si può ammirare un panorama a 360° sulla Val di Zoldo, il Civetta, la Marmolada, le cinque dita del Sassolungo, il Gruppo del Sella, il Mondeval, l’Averau e il Becco di Mezzodì.
Partenza: ore 6.30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 700
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatori: Galileo Passudetti 347 442 1485
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 15 (sentiero CAI n. 561)
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Ritrovo alle 14.30 presso il monumento degli Alpini in località Forchia di Meduno, percorreremo il sentiero che conduce al Monte Valinis fino ad arrivare all’omonima casera. Ad attenderci ci sarà una caccia alla legna che servirà per alimentare il grande fuoco che ci riscalderà mentre gli Alpini della sez. Val Meduna ci prepareranno una deliziosa pasta al ragù. A seguire, ammirando il tramonto, ci immergeremo tra le storie e le fiabe narrate da persone speciali che renderanno l’atmosfera ancora più bella. Evento adatto a tutti. Casera Valinis è raggiungibile in macchina fino al parcheggio del decollo del Monte Valinis. Consigliato tappetino per sedersi a terra. Il rientro sarà autogestito, tramite strada asfaltata o tramite sentiero di andata.
Partenza: ore 14.30 presso il monumento degli Alpini, località Forchia
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 450
Lunghezza: 3 km andata
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatore: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Si raggiunge Forni di Sopra (località Vico) dove parcheggiamo, ci si incammina verso Cave Tiviei dove si imbocca il sentiero CAI n. 210 che ci porta fino ai pascoli di Casera Montemaggiore (Mamaiou) a quota 1.729 m. Dal bivio prendiamo il sentiero CAI n. 211a che percorriamo fino a Forcella Forada (2.072 m) dove svoltiamo a sinistra seguendo flebili tracce rimanendo a mezza costa fino a raggiungere un caratteristico gendarme oltre il quale si prosegue fino alla cima (2.134 m). Ripercorso l’itinerario fino in forcella riprendiamo il sentiero n. 211a che in circa 30 minuti ci porta a Malga Tragonia (1.752 m). Oltrepassati i pascoli della malga seguiamo il sentiero CAI n. 223a, subito dopo imbocchiamo il sentiero CAI n. 223 ammirando una spettacolare cascata sul Torrente Tolina poco prima di un ponticello e continuando sul sentiero vario ed interessante si rientra in paese.
Partenza: ore 6.30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.300
Tempo di percorrenza: 7 ore
Coordinatori: Giovanni Cesare 331 577 6052
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 02
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Gores de Fedèra (Gole di Fedèra) è il nuovo sentiero realizzato dalle Regole d’Ampezzo che attraversando la foresta di Federa conduce all’omonima malga. Si tratta di un percorso lungo il Rio Fedèra che ci permette di ammirate cascate, rapide e pozze d’acqua cristallina. Punto di partenza è il parcheggio vicino al Lago di Pianozes. Giunti a Malga Fedèra il percorso continua lungo il sentiero n. 432 fino al suggestivo Lago Fedèra, dove le cime frastagliate della Croda da Lago vi si riflettono. Per il rientro scendiamo lungo il sentiero n. 431 che attraversa il bosco e il Lago d’Ajal fino al punto di partenza.
Partenza: ore 6.10 dalla sede sociale, ore 6.30 dal parcheggio della piscina comunale di Maniago
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 950
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatore: Luigi Petrucco 335 748 4995, Anna Chivilò 392 315 1599
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 03
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al co- ordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dopo aver parcheggiato a Stevenà in prossimità della cava, percorriamo il Sentiero della Madonna degli Scalini. Tra vari intrecci di sentieri e qualche tratto di strada raggiungiamo la panchina gigante (Big Bench n. 190). Dopo un breve tratto di strada asfaltata riprenderemo il sentiero che attraverso un bellissimo bosco di faggi ci conduce al parco dei carbonai. Da qui, dopo un brevissimo tratto di strada deviamo verso la cima del Col Alt. Per il rientro utilizzeremo una nuova via fino ad innestarci sul sentiero iniziale.
Partenza: ore 7.30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 850
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatori: Luigi Petrucco 335 748 4995, Anna Chivilò 392 315 1599
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 012
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Gli itinerari ripercorrono zone di combattimento della Prima Guerra Mondiale, sia italiane che austriache; molte trincee e passaggi sono stati rimessi a nuovo e ben percorribili.
Dal passo Falzarego (2.105 m, parcheggio della funivia) ci si incammina verso il vicino passo di Val parola, seguendo una traccia che passa sotto il Sass de Stria. Ad un ometto si gira a sinistra e si sale il pendio che porta alla galleria Goiginger, costruita dagli austriaci per sorvegliare e colpire la Cengia Martini sul prospicente Lagazuoi. Percorriamo la galleria con finestre aperte sulla roccia viva. All’uscita, aggiriamo lo sperone sotto la cima del Sass e scendiamo sul versante opposto. Attacchiamo la ferrata dedicata alla medaglia d’oro tenente Fusetti, che in un tentativo di conquistare la cima fu abbattuto: il suo corpo, caduto nel vuoto, non fu mai più ritrovato. Alla fine della breve ferrata si giunge a metà della cresta del Sass, da cui per trincee e ripide scalette si giunge alla cima, dove la croce svetta nel vuoto. Ammirato l’amplissimo panorama dolomitico scendiamo per la via normale al passo di Valparola, nei pressi dell’ex forte austriaco ‘ntra i Sass. Attraversata la statale, prendiamo il sentiero che riporta al parcheggio della funivia; ad un bivio si sale ripidamente a sinistra sul sentiero attrezzato Kaiserjager Steig (ponticello sospeso, qualche tratto esposto ma protetto) che porta sul lungo crinale del Piccolo Lagazuoi (eccezionale panorama). Si scende al rifugio Lagazuoi (2.752 m) per una breve e meritata sosta. Per la discesa abbiamo tre alternative: con la funivia, per la via normale di salita al Lagazuoi (segnavia CAI n. 401- 402), oppure per la suggestiva e ripida galleria italiana che permette anche di visitare le postazioni dell’aerea cengia Martini.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna, casco, imbrago, dissipatore omologato, pila frontale per le gallerie
Dislivello: 380 m + 600 m
Tempo di percorrenza: salita 6 ore
Coordinatori: Gianpaolo Modolo 333 420 0945, Giorgio Paron 338 390 8073
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 03
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Un percorso ad anello molto panoramico fino a Cima Bocche e lungo la cresta del Gronton nel Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino con partenza dal Passo San Pellegrino, per luoghi di grande interesse storico. Si parte dall’ampio parcheggio gratuito dell’albergo Nigritella (1.764 m). Qui sulla destra imbocchiamo una strada sterrata che poi diventa sentiero con pendenza gradevole su terreno sempre più aperto. Superata malga Ciamp de l’Ors proseguiamo su percorso tortuoso tra grandi macigni verso la forcella Juribrutto e l’omonimo bivacco (2.394 m). Tralasciato il sentiero che scende nell’opposto versante, si contorna il fianco orientale di Cima Bocche, per raggiungere la cresta che ci condurrà in vetta (suggestiva la vista della sottostante conca che ospita il lago Juribrutto). Raggiunto il costone si prosegue lungo la cresta passando accanto a resti di postazioni austriache della grande guerra e a numerosi resti bellici che invitano ad una sosta per un’osservazione attenta. Raggiunta la Cima Bocche a 2.745 m (vista a 360° su Cima dell’Uomo, Marmolada, Pelmo, Antelao, Pale di San Martino, Lagorai, Latemar, Catinaccio, Sasso Piatto, Sasso Lungo, Gruppo del Sella) il gruppo A prosegue lungo un percorso in cresta che tocca prima il bivacco Forcella Bocche (2.543 m) e poi il bivacco Gronton (2.335 m). Dopo circa 20 minuti inizia il sentiero attrezzato Gronton (necessari il set da ferrata, imbrago, caschetto e guanti) che ripercorre un sentiero militare costruito dagli austriaci durante la prima guerra mondiale e si sviluppa prevalentemente sul fianco nord ovest del monte, a poca distanza dal filo di cresta, con passaggi talora molto esposti che richiedono passo sicuro e assenza di vertigini. Sono 2 i tratti attrezzati con cordini di sicurezza tra cenge e camminamenti di guerra. Passando per la Forcella Lusia del Cajerin (2.365 m) e il Bait di Ciadinon, si scende sulla strada del passo San Pellegrino in località Fango dove avremo lasciato la seconda auto.
Il percorso è lo stesso del gruppo A fino a Cima Bocche dove si sosta per il pranzo al sacco. La discesa avviene per lo stesso percorso di salita. Gli orari sono indicativi. Il coordinatore dell’escursione si riserva di modificare il programma in caso di condizioni meteorologiche avverse o non favorevoli.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
GRUPPO A
Difficoltà: EEA – Escursionisti Esperti con Attrezzatura (ben allenati)
Equipaggiamento: media montagna, necessari il set da ferrata, imbrago, caschetto e guanti
Dislivello: m 1.200
Tempo di percorrenza: 7/8 ore
GRUPPO B
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 990
Tempo di percorrenza: 6/7 ore
Coordinatori: Galileo Passudetti 347 442 1485, Giancarlo Martina 328 774 5554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 06 (sentieri CAI 628a-628–633–634-625)
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dai Piani di Montasio si raggiunge il Rifugio di Brazzà (1.660 m). Dal Rifugio si continua verso nord-ovest seguendo il sentiero verso la Forca dei Desteis (2.201 m). Dalla Forca di Desteis si prosegue ancora brevemente sul sentiero normale del Montasio. Ad un bivio si svolta a sinistra seguendo una traccia segnalata che sale su detriti ripidi fino alla base della parete sud. Raggiunta la Grande Cengia la si percorre fino al bivacco Suringar (2.430 m). Dal bivacco ci si porta leggermente indietro fino all’imbocco del canalone Findenegg. Si prosegue per passaggi di I e II grado su roccia e talvolta su terreno friabile, prestando attenzione per tratti esposti. Si raggiunge la cresta finale e si salgono gli ultimi metri fino alla vetta del M. Jôf di Montasio (2.753 m). Si scende per la scala Pipan (attrezzata) fino ai piedi della Forca Verde. Da lì si prosegue per tracce e sentieri fino a ritornare ai Piani di Montasio.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: EE- Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna, kit da ferrata, caschetto omologato
Dislivello: m 1.250
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatori: Giancarlo Martina 328 774 5554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 019
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Questa escursione attraversa una delle aree più suggestive del Parco Naturale Dolomiti Friulane, partendo da Casera Mela attraverso la Val Zemola. Dopo un tratto iniziale – che conduce al rifugio Cava Buscada – si prosegue lungo sentieri che alternano boschi, prati alpini e creste panoramiche, fino a raggiungere la cima del Monte Borgà. Dal crinale sommitale, si può godere di una vista spettacolare sulle Dolomiti Friulane, sulla valle del Vajont e sulle valli circostanti. Non lontano dalla cima si trovano i Libri di San Daniele: un affascinante complesso di lastre rocciose calcarea, accatastate e modellate dall’erosione, che ricordano “libri pietrificati”.
Partenza: ore 7:45 dal parcheggio di Casera Mela
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.300
Lunghezza: 7 km
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatori: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Il Monte Pramaggiore è un’enorme bastionata rocciosa posta tra la Val Cimoliana e Val Settimana. Lasciate le auto al parcheggio del rifugio Pordenone, su pista sterrata passando per Casera Meluzzo, risaliremo la pianeggiante valle alluvionale fino all’incrocio con la Val Postegae, tenendo la destra proseguiremo su sentiero n. 362 in Val Postegae prima e in Val dell’Inferno poi, fino ad un prossimo bivio, dove noi prenderemo a destra per forcella Pramaggiore (2.295 m). Una volta in forcella saliremo a sinistra lungo la cresta affilata, che conduce alle prime rocce accidentate. Sfruttando i punti deboli della friabile cresta, saliremo verso l’alto con una debole traccia, superando con attenzione alcuni punti esposti e delicati (I grado), fino a pervenire sulla panoramica vetta del Monte Pramaggiore (2.478 m). Per il ritorno seguiremo il medesimo itinerario.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale, ore 6.20 dalla piscina comunale di Maniago
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti, passaggi di 1° grado per la cima
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.350
Tempo di percorrenza: 4,30 ore salita, 3,30 ore discesa
Coordinatori: Luigi Petrucco 335 748 4995
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dal passo Falzarego scendiamo in direzione San Cassiano. Giunti in località Armentarola si volta a destra verso Capanna Alpina (1.720 m) dove giungeremo dopo un breve tratto di strada (ampio parcheggio a pagamento). Imboccheremo il sentiero n. 11 che ci porterà in località Col De Locia (2.069 m) e proseguiremo quindi per un tratto in falsopiano fino in località Lu dal Ega. Qui lasceremo il sentiero 11 per svoltare a sinistra e imboccare il sentiero Tru Dolomieu che ci condurrà alla conca che ospita il lago de Conturies e successivamente alla forcella che separa il Piz Conturies dal Piz Lavarella (2.885 m). Gireremo a destra e affrontando l’ultimo ripido tratto che ci porterà alla cresta e quindi alla vetta principale (3.055 m). Per il rientro seguiremo la stessa via.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E fino alla forcella, EE dalla forcella alla cima
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.350
Tempo di percorrenza: 8 ore andata e ritorno
Coordinatori: Cesare Fornasier 335 632 2108, Sandra Zancan 328 738 9031
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 03
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Si percorre la strada della Val Cellina fino a raggiungere l’abitato di Claut, superato il ponte sulla sinistra si segue la segnaletica che indica la Val Settimana (Rifugio Pussa). Si prosegue per la rotabile e raggiunto il rifugio si parcheggia l’auto nell’ampia piazzola. Ci si inoltra in direzione est e percorrendo la strada forestale in un’ora circa si raggiunge la Malga Senons. Poco più sopra la vasca dell’acqua nei pressi della stalla si segue il segnavia rosso. Seguendo il canale di sinistra si raggiunge il Cadin di Senons. Per il pendio aperto si sale verso l’evidente valico dei Pepoli. Proseguendo verso Ovest una serie di bollini rossi tra pendii erbosi e facili roccette si raggiunge la cima.
Partenza: ore 6.40 dalla sede sociale, ore 7.00 dalla piscina comunale di Maniago
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.366
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatore: Gianni Varnerin 338 319 8167 Silvano Titolo 320 031 0337
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Queste montagne devono la loro fama alle azioni belliche che nel giugno 1915, durante la Prima guerra mondiale, portarono alla loro conquista da parte dell’esercito italiano. Fu la prima importante azione militare della guerra. Dal parcheggio presso il rifugio Kocˇa na Planini Kuhinja (1.000 m) si sale verso il “Lavador”, il grande e monotono pendio che scende dalla cima del Monte Nero. Più su, a quota 1.700 m ca., si piega a destra e si sale a larghi tornanti verso la forcella Kmska Škrbina (2.058 m) che si raggiunge in circa 3 ore dalla partenza. Da qui in 20 minuti si può facilmente salire al grande pianoro del Monte Rosso / Batognica (2.164 m), dove più di cent’anni fa furono combattuti i più aspri scontri. Ridiscesi alla forcella si risale sul versante opposto fino a toccare in 45 minuti la cima del Monte Nero (Krn, 2.245 m), dalla quale, se il cielo lo permette, possiamo traguardare tutte le cime delle Alpi Giulie e il mare Adriatico. Dopo la sosta scendiamo al vicino rifugio Gomišckovo Zavetišce na Krnu (2.182 m). Da questo torneremo a valle per la mulattiera di guerra che scende a stretti tornanti lungo il ciglio ovest del “Lavador”, come veniva chiamato un tempo il Monte Nero in alcune parti del Friuli.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti, buon allenamento
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.300
Tempo di percorrenza: 7 ore
Coordinatori: Stefano Pradolin 334 605 3960, Giorgio Paron 338 390 8073
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 041 – 066
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dalla Capanna Cima Comelle (Pian delle Giare – Valle di Garés) prendiamo il sentiero CAI n. 756 e successivamente il n. 761 verso Malga Campigat. Sempre seguendo il n. 761 saliamo a destra. Ora la vista inizia a spaziare sulle rocciose vette delle Pale di San Martino. Continuiamo in leggera salita su un largo sentiero militare fino a raggiungere il passo Antermarucol (2.334 m). Da qui, senza sentiero obbligato raggiungiamo la panoramica cima del Col Alto. Ritornati al passo per sentiero CAI n. 756 ritorniamo alle macchine.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale, ore 6.15 dal parcheggio piscina comunale di Maniago
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.100
Tempo di percorrenza: 6/7 ore
Coordinatore: Luigi Petrucco 335 748 4995, Anna Chivilò 392 315 1599
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 022
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Tradizionale pellegrinaggio transfrontaliero che dal paese di Forni Avoltri risale il vallone del Rio Fleons lungo un sentiero ben tracciato, inizialmente nel bosco e poi su pascoli aperti. Si raggiunge la Forcella di Luggau, valico panoramico tra Carnia e Lesachtal, da qui una comoda discesa conduce al suggestivo borgo di Maria Luggau, noto per il suo antico monastero e il santuario mariano. Presso il santuario possibile visita alle chiese e alle caratteristiche case contadine in legno. L’escursione si svolge generalmente nel mese di giugno quando i prati in quota sono in fioritura e il percorso è privo di neve. Partenza prevista venerdì 26 giugno alle 14.00 dalla Sede Sociale e pernottamento presso il rifugio Pier Fortunato Calvi. Sabato mattina 27 giugno partenza destinazione Borgo di Maria Luggau dove è programmato il secondo pernottamento e la cena. Domenica mattina dopo colazione è possibile partecipare alla Santa Messa e, a seguire, preparazione per il rientro.
Partenza: venerdì 26 giugno ore 14.00 dalla sede sociale
Coordinatore: Antonio De Paoli 339 891 6749, Lucio Vallar 338 712 3637
Trasporto: mezzi propri
Prenotazione obbligatoria entro la prima settimana di maggio, acconto € 20.00.