Si sale da Casera Melin (1.673 m), si segue il sentiero n. 144 giungendo in breve ad un bivio con il sentiero n. 165, seguendo lo stesso, verso il passo Palombino, (2.035 m) da dove sale il versante meridionale del monte lungo, il sentiero n. 142, si attraversa boschi e prati ricchissimi di flora. Si passa accanto alle vecchie postazioni da dove gli alpini partirono alla conquista della vetta e salendo ancora si superano i cosiddetti “muri del Palombino”. Indi per creste si arriva in cima. Il ritorno avverrà percorrendo un tratto della Traversata Carnica (n. 160) e a passo di Cima Vallona (2.509 m) per sentiero (n. 1.449) si tornerà a Casera Melin
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica, buon allenamento
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 900
Tempo di percorrenza: 7 ore
Coordinatore: Toni De Paoli 339 891 6749
Trasporto: mezzi propri
Carta Topografica: Tabacco n. 017
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Questa escursione attraversa una delle aree più suggestive del Parco Naturale Dolomiti Friulane, partendo da Casera Mela attraverso la Val Zemola. Dopo un tratto iniziale – che conduce al rifugio Cava Buscada – si prosegue lungo sentieri che alternano boschi, prati alpini e creste panoramiche, fino a raggiungere la cima del Monte Borgà. Dal crinale sommitale, si può godere di una vista spettacolare sulle Dolomiti Friulane, sulla valle del Vajont e sulle valli circostanti. Non lontano dalla cima si trovano i Libri di San Daniele: un affascinante complesso di lastre rocciose calcarea, accatastate e modellate dall’erosione, che ricordano “libri pietrificati”.
Partenza: ore 8.30 dal parcheggio di Casera Mela
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.300
Lunghezza: 7 km
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatori: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Partenza dal Passo Rest (1.052 m), percorrendo la strada sterrata che conduce alla malga Rest, da dietro la casera si imbocca il sentiero erboso, giunti sul crinale si prosegue direzione nord-est fino a raggiungere la casera Forchia. Raggiunto la casera si prosegue fino al bivio a sinistra si prende la direzione delle Cime. Vasto panorama sulle Prealpi Carniche e delle valli pordenonesi. Giunti alla cima del Valcalda dopo una sosta si prosegue verso la malga Teglara. Attraversando la conca di pini mughi si raggiunge la forcella Sciara per poi scendere in Savuiet (stabile privato) da dove si fa rientro a Selvapiana (722 m). Recupero escursionisti con auto private.
Partenza: ore 6.20 dalla sede sociale, ore 7.00 dalla sede di Tramonti di Sopra
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti con buon allenamento
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.000
Tempo di percorrenza: 6/7 ore
Coordinatore: Federico Rugo 348 3180080, Amedeo Furlan 338 489 9189
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Tradizionale pellegrinaggio transfrontaliero che dal paese di Forni Avoltri risale il vallone del Rio Fleons lungo un sentiero ben tracciato, inizialmente nel bosco e poi su pascoli aperti. Si raggiunge la Forcella di Luggau, valico panoramico tra Carnia e Lesachtal, da qui una comoda discesa conduce al suggestivo borgo di Maria Luggau, noto per il suo antico monastero e il santuario mariano. Presso il santuario possibile visita alle chiese e alle caratteristiche case contadine in legno. L’escursione si svolge generalmente nel mese di giugno quando i prati in quota sono in fioritura e il percorso è privo di neve. Partenza prevista venerdì 26 giugno alle 14.00 dalla Sede Sociale e pernottamento presso il rifugio Pier Fortunato Calvi. Sabato mattina 27 giugno partenza destinazione Borgo di Maria Luggau dove è programmato il secondo pernottamento e la cena. Domenica mattina dopo colazione è possibile partecipare alla Santa Messa e, a seguire, preparazione per il rientro.
Partenza: venerdì 26 giugno ore 14.00 dalla sede sociale
Coordinatore: Antonio De Paoli 339 891 6749, Lucio Vallar 338 712 3637
Trasporto: mezzi propri
Prenotazione obbligatoria entro la prima settimana di maggio, acconto € 20.00.
Dalla Capanna Cima Comelle (Pian delle Giare – Valle di Garés) prendiamo il sentiero CAI n. 756 e successivamente il n. 761 verso Malga Campigat. Sempre seguendo il n. 761 saliamo a destra. Ora la vista inizia a spaziare sulle rocciose vette delle Pale di San Martino. Continuiamo in leggera salita su un largo sentiero militare fino a raggiungere il passo Antermarucol (2.334 m). Da qui, senza sentiero obbligato raggiungiamo la panoramica cima del Col Alto. Ritornati al passo per sentiero CAI n. 756 ritorniamo alle macchine.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale, ore 6.15 dal parcheggio piscina comunale di Maniago
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.100
Tempo di percorrenza: 6/7 ore
Coordinatore: Luigi Petrucco 335 748 4995, Anna Chivilò 392 315 1599
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 022
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Queste montagne devono la loro fama alle azioni belliche che nel giugno 1915, durante la Prima guerra mondiale, portarono alla loro conquista da parte dell’esercito italiano. Fu la prima importante azione militare della guerra. Dal parcheggio presso il rifugio Kocˇa na Planini Kuhinja (1.000 m) si sale verso il “Lavador”, il grande e monotono pendio che scende dalla cima del Monte Nero. Più su, a quota 1.700 m ca., si piega a destra e si sale a larghi tornanti verso la forcella Kmska Škrbina (2.058 m) che si raggiunge in circa 3 ore dalla partenza. Da qui in 20 minuti si può facilmente salire al grande pianoro del Monte Rosso / Batognica (2.164 m), dove più di cent’anni fa furono combattuti i più aspri scontri. Ridiscesi alla forcella si risale sul versante opposto fino a toccare in 45 minuti la cima del Monte Nero (Krn, 2.245 m), dalla quale, se il cielo lo permette, possiamo traguardare tutte le cime delle Alpi Giulie e il mare Adriatico. Dopo la sosta scendiamo al vicino rifugio Gomišckovo Zavetišce na Krnu (2.182 m). Da questo torneremo a valle per la mulattiera di guerra che scende a stretti tornanti lungo il ciglio ovest del “Lavador”, come veniva chiamato un tempo il Monte Nero in alcune parti del Friuli.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti, buon allenamento
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.300
Tempo di percorrenza: 7 ore
Coordinatori: Stefano Pradolin 334 605 3960, Giorgio Paron 338 390 8073
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 041 – 066
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Si percorre la strada della Val Cellina fino a raggiungere l’abitato di Claut, superato il ponte sulla sinistra si segue la segnaletica che indica la Val Settimana (Rifugio Pussa). Si prosegue per la rotabile e raggiunto il rifugio si parcheggia l’auto nell’ampia piazzola. Ci si inoltra in direzione est e percorrendo la strada forestale in un’ora circa si raggiunge la Malga Senons. Poco più sopra la vasca dell’acqua nei pressi della stalla si segue il segnavia rosso. Seguendo il canale di sinistra si raggiunge il Cadin di Senons. Per il pendio aperto si sale verso l’evidente valico dei Pepoli. Proseguendo verso Ovest una serie di bollini rossi tra pendii erbosi e facili roccette si raggiunge la cima.
Partenza: ore 6.40 dalla sede sociale, ore 7.00 dalla piscina comunale di Maniago
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.366
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatore: Gianni Varnerin 338 319 8167 Silvano Titolo 320 031 0337
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dal passo Falzarego scendiamo in direzione San Cassiano. Giunti in località Armentarola si volta a destra verso Capanna Alpina (1.720 m) dove giungeremo dopo un breve tratto di strada (ampio parcheggio a pagamento). Imboccheremo il sentiero n. 11 che ci porterà in località Col De Locia (2.069 m) e proseguiremo quindi per un tratto in falsopiano fino in località Lu dal Ega. Qui lasceremo il sentiero 11 per svoltare a sinistra e imboccare il sentiero Tru Dolomieu che ci condurrà alla conca che ospita il lago de Conturies e successivamente alla forcella che separa il Piz Conturies dal Piz Lavarella (2.885 m). Gireremo a destra e affrontando l’ultimo ripido tratto che ci porterà alla cresta e quindi alla vetta principale (3.055 m). Per il rientro seguiremo la stessa via.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E fino alla forcella, EE dalla forcella alla cima
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.350
Tempo di percorrenza: 8 ore andata e ritorno
Coordinatori: Cesare Fornasier 335 632 2108, Sandra Zancan 328 738 9031
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 03
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Il Monte Pramaggiore è un’enorme bastionata rocciosa posta tra la Val Cimoliana e Val Settimana. Lasciate le auto al parcheggio del rifugio Pordenone, su pista sterrata passando per Casera Meluzzo, risaliremo la pianeggiante valle alluvionale fino all’incrocio con la Val Postegae, tenendo la destra proseguiremo su sentiero n. 362 in Val Postegae prima e in Val dell’Inferno poi, fino ad un prossimo bivio, dove noi prenderemo a destra per forcella Pramaggiore (2.295 m). Una volta in forcella saliremo a sinistra lungo la cresta affilata, che conduce alle prime rocce accidentate. Sfruttando i punti deboli della friabile cresta, saliremo verso l’alto con una debole traccia, superando con attenzione alcuni punti esposti e delicati (I grado), fino a pervenire sulla panoramica vetta del Monte Pramaggiore (2.478 m). Per il ritorno seguiremo il medesimo itinerario.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale, ore 6.20 dalla piscina comunale di Maniago
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti, passaggi di 1° grado per la cima
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.350
Tempo di percorrenza: 4,30 ore salita, 3,30 ore discesa
Coordinatori: Luigi Petrucco 335 748 4995
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Ritrovo alle 18.30 presso la Latteria Tre Valli – Pasticceria Fantasy cake, e tramite sentieri raggiungeremo il Monte Monticella, un pianoro ai piedi del Monte Mulon, lontano dalle luci paesane con una bella vista sulla Val Tramontina. Escursione con rientro in notturna, alla scoperta della volta celeste con il professor Alessandro Boz e con la partecipazione del fotografo professionista Thomas Cantoni che ci daranno diverse nozioni su come scattare al meglio foto alle stelle in ambiente notturno. La partecipazione è rivolta a tutti, soprattutto ai fotografi alle prime armi ma anche a chi vuole farsi due passi senza difficoltà in compagnia degli amici del CAI Valmeduna. P.S. Un tratto del percorso è percorribile in macchina fino al bivio Monte Valinis-Campone.
Partenza: ore 18.30 presso Latteria Tre Valli, via Roma 42 Meduno
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 490
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatori: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Un’affascinante escursione tra la Valsugana e l’Altopiano di Asiago, lungo un antico percorso di 4.444 scalini In pietra (alti circa 16 cm), affiancati da uno scivolo lastricato usato un tempo per far scendere i tronchi dai boschi dell’altopiano verso Venezia. Un tracciato ripido ma suggestivo, immerso nella natura e nella storia della silvicoltura montane, ideale per escursionisti allenati. A conclusione della giornata è prevista la visita a Possagno, paese natale di Antonio Canova, con sosta al celebre Tempio neoclassico e alla gipsoteca che conserva i modelli originali in gesso delle sue opere più famose.
Partenza: ore 6.30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 744
Tempo di percorrenza: 4 ore
Coordinatore: Giancarlo Martina 328 775554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 050
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Questa uscita sarà dedicata a una giornata speciale di commemorazione. Dopo la salita, presso la croce in quota si terrà una breve cerimonia: il parroco di Meduno impartirà la benedizione, accompagnato dai canti degli Alpini della Val Meduna che renderanno l’atmosfera ancora più suggestiva. Al termine della celebrazione è previsto un brindisi in quota aperto a tutti i partecipanti. L’escursione è adatta a chiunque abbia un minimo di allenamento e desideri condividere un momento di memoria e comunità immerso nella natura.
Ritrovo: ore 9.30 presso il monumento degli alpini in Forchia di Meduno
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 360
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatore: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entrodue giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Il Pal Grande o Grosser Pal è un museo storico all’aperto della Grande Guerra. L’escursione parte da Timau in zona laghetti. Lasciato il parcheggio ci incamminiamo parallelamente alla strada sul sentiero CAI n.161. Subito incontreremo il sentiero CAI n. 402a che percorreremo fino al bivio con il “sentiero museo storico” che imboccheremo. Raggiunta la Casera Pal Grande di Sotto proseguiamo sul sentiero CAI n. 402 che ci porta a Casera Pal Grande di Sopra. Per tracce raggiungeremo la facile cima. Il rientro avverrà prima per il sentiero CAI n. 402 poi ci immetteremo sul 402a che avevamo abbandonato all’andata.
Partenza: ore 7.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 950
Tempo di percorrenza: 5/6 ore
Coordinatore: Giancarlo Martina 328 774 5554, Anna Chivilò 392 315 1599
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 09
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Partendo da Spilimbergo l’itinerario ci porterà a scoprire scorci del nostro territorio che, percorrendo le strade principali, restano sempre nascosti. La bicicletta ci condurrà per strade e capezzagne così vedremo le bellezze delle nostre campagne e dei paesini di cui è costellato il nostro territorio. È questa anche l’occasione per trascorrere una giornata in allegria con un percorso accessibile con un minimo di allenamento.
Partenza: ore 7.30 dalla sede sociale
Difficoltà: Cicloturistica in pianura
Equipaggiamento: adeguato, qualsiasi tipo di bicicletta
Dislivello: m 100
Lunghezza: 60 km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatore: Toni De Paoli 339 891 6749
Trasporto: mezzi propri
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Fusine è il capoluogo del comune aggregato di Val di Zoldo. Dall’inizio del paese (1.100 m) si scende al torrente Maè, lo si attraversa e a sinistra si parcheggia. Si inizia a salire per la carrabile che porta al cimitero quindi si imbocca il segnavia CAI n. 582 che sale ripidamente nel bosco. La traccia procede sempre abbastanza ripida fino ai bei prati di Casera Canazzè di Sopra (1.709 m), agibile ma un po’ trascurata. Poco dopo Col Campiol (1.800 m), la traccia sale meno ripida su cresta ampia e boscosa. Avvicinandoci alla nostra cima si intravedono le bastionate che congiungono il Monte Civetta al gruppo delle Moiazze. Nel punto più alto troviamo la panchina del meritato riposo. Bellissima visuale anche verso nord sul Pelmo e a sud sulle cime di San Sebastiano. Al ritorno, scendiamo per poco per la sottostante forestale (segnavia 584) che proviene da casera della Grava (buona per ciaspolate invernali) ma alla forcella del Tolp (1.804 m) giriamo a destra e, passando sotto lo Spiz ci riportiamo sul sentiero CAI n.582 tornando al punto di partenza.
Partenza: ore 7.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1000
Tempo di percorrenza: 5,3 ore
Coordinatore: Giorgio Paron 338 390 8073
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 025 – Dolomiti di Zoldo
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dalla borgata Pradis di Tramonti di Sopra si percorre la strada forestale per un tratto asfaltata fino in località Paleit poi inizia la strada sterrata. Giunti a un ampio tornante, a quota 900 m, si sale il crinale erboso e scosceso seguendo le tracce dei cacciatori. Dopo un’ora e mezza si raggiunge un ampio avvallamento, si prosegue in fitto bosco di faggio dove si può trovare qualche ometto che indica la direzione per giungere in vetta. Magnifica vista del lago di Redona a sud, a nord visione della famosa Aquila del Monte Frascola. Rientro per la stessa via di risalita.
Partenza: ore 7.00 sala polifunzionale Tramonti di Sopra
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.020
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatore: Pierino Ferroli 338 478 4809, Lucio Vallar 338 712 3637
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Il Monte Forcella si raggiunge da Amaro; oltrepassato il ponte sul Fella, si prende la strada a destra per Campriolo e, superato il Rio Favarins, si parcheggiano le auto lungo la strada e si prende il sentiero CAI n. 415 (268 m). >Si prosegue lungo il sentiero fino a raggiungere il Ricovero M. Forcella (1.098 m) e quindi fino alla cima (1.108 m). Rientro per il medesimo percorso dell’andata.
Partenza: ore 7.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 800
Tempo di percorrenza: 4,30 ore
Coordinatore: Luigi De Giusti 335 606 3694
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 13
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dal parcheggio (884 m) si segue il sentiero CAI n. 815 che si innesta sulla pista forestale che sale dal Cuel di Forchia. Si segue a destra la pista forestale (indicazione per Malga Cuar) che si percorre fino alle successive indicazioni; si segue a sinistra il sentiero CAI n. 815 che sale alla Malga Cuar. Dalla malga si prosegue lungo il sentiero CAI n. 815 che aggira il Cuel dai Poz e raggiunge la cresta e la cima del Monte Flagjel. Si prosegue in direzione est lungo tutta la cresta che, passando anche per il Cuel dai Poz, porta in cima al Monte Cuar (1478 m). Per la discesa utilizzeremo il ripido sentiero CAI n. 816 che riporta direttamente al punto di partenza chiudendo l’anello.
Partenza: ore 8.30 a Cuel di Forchia (Forgaria)
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 800
Lunghezza: 9,5 km
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatore: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 020
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Giunti nell’abitato di Zuglio (ampio parcheggio) procediamo in direzione dell’abitato di Formeaso percorrendo un breve tratto asfaltato per poi imboccare un facile sentiero che ci farà raggiungere la cima del Monte Spin (915 m). Giunti in vetta proseguiamo e perdendo quota arriviamo presso Stali di Cuel e da qui ci dirigiamo verso l’abitato di Sezza. A Sezza imbocchiamo il “Sentiero della Fede” CAI n. 162 che ci porterà alla Pieve di San Pietro a quota 749 m. Il rientro avverrà procedendo attraverso il “Troi di San Pieri” chiudendo l’anello e rientrando cosi a Zuglio.
Partenza: ore 7,30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 700
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatori: Sandra Zancan 328 738 9031, Cesare Fornasier 335 632 2108
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Da Spilimbergo ci si dirige nella località Bosplans transitando prima da Montereale, strada statale per Valcellina 251, indicazioni per Andreis, e di seguito per Pala Barzana. Oltrepassate le abitazioni di Bosplans si continua sino al tornante dove a destra si stacca la strada forestale per Casera del Monte Fara (640 m). Sostare l’auto lungo la strada forestale. Inizio sentiero seguendo la strada forestale sino alla Casera del Monte Fara (954m), a monte dell’edificio imboccare il sentiero (segni e traccia tra il prato che domina la casera) e di seguito continuare all’interno di una faggeta fino a raggiungere il sentiero n. 983 a fil di cresta. Proseguire a sinistra sino a raggiungere il prato sommitale (croce e libro di vetta q. 1342 m), da dove inizia la discesa ad anello proseguendo con il sentiero 983, per il lungo tratto articolato lungo il crinale orientale del monte, sino a raggiungere la forcella “La Croce” 756 m. Dalla forcella virando a occidente breve tratto per il rientro alle auto, tra la faggeta e una breve rampa su ghiaia.
Partenza: ore 7.30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 700
Lunghezza: 7 km
Tempo di percorrenza: 4 ore
Coordinatori: Giuseppe Malfattore 366 502 7896, Giancarlo Martina 328 774 5554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.