Questa escursione attraversa una delle aree più suggestive del Parco Naturale Dolomiti Friulane, partendo da Casera Mela attraverso la Val Zemola. Dopo un tratto iniziale – che conduce al rifugio Cava Buscada – si prosegue lungo sentieri che alternano boschi, prati alpini e creste panoramiche, fino a raggiungere la cima del Monte Borgà. Dal crinale sommitale, si può godere di una vista spettacolare sulle Dolomiti Friulane, sulla valle del Vajont e sulle valli circostanti. Non lontano dalla cima si trovano i Libri di San Daniele: un affascinante complesso di lastre rocciose calcarea, accatastate e modellate dall’erosione, che ricordano “libri pietrificati”.
Partenza: ore 7:45 dal parcheggio di Casera Mela
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.300
Lunghezza: 7 km
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatori: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Ritrovo alle 18.30 presso la Latteria Tre Valli – Pasticceria Fantasy cake, e tramite sentieri raggiungeremo il Monte Monticella, un pianoro ai piedi del Monte Mulon, lontano dalle luci paesane con una bella vista sulla Val Tramontina. Escursione con rientro in notturna, alla scoperta della volta celeste con il professor Alessandro Boz e con la partecipazione del fotografo professionista Thomas Cantoni che ci daranno diverse nozioni su come scattare al meglio foto alle stelle in ambiente notturno. La partecipazione è rivolta a tutti, soprattutto ai fotografi alle prime armi ma anche a chi vuole farsi due passi senza difficoltà in compagnia degli amici del CAI Valmeduna. P.S. Un tratto del percorso è percorribile in macchina fino al bivio Monte Valinis-Campone.
Partenza: ore 18.30 presso Latteria Tre Valli, via Roma 42 Meduno
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 490
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatori: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dai Piani di Montasio si raggiunge il Rifugio di Brazzà (1.660 m). Dal Rifugio si continua verso nord-ovest seguendo il sentiero verso la Forca dei Desteis (2.201 m). Dalla Forca di Desteis si prosegue ancora brevemente sul sentiero normale del Montasio. Ad un bivio si svolta a sinistra seguendo una traccia segnalata che sale su detriti ripidi fino alla base della parete sud. Raggiunta la Grande Cengia la si percorre fino al bivacco Suringar (2.430 m). Dal bivacco ci si porta leggermente indietro fino all’imbocco del canalone Findenegg. Si prosegue per passaggi di I e II grado su roccia e talvolta su terreno friabile, prestando attenzione per tratti esposti. Si raggiunge la cresta finale e si salgono gli ultimi metri fino alla vetta del M. Jôf di Montasio (2.753 m). Si scende per la scala Pipan (attrezzata) fino ai piedi della Forca Verde. Da lì si prosegue per tracce e sentieri fino a ritornare ai Piani di Montasio.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: EE- Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna, kit da ferrata, caschetto omologato
Dislivello: m 1.250
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatori: Giancarlo Martina 328 774 5554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 019
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Un percorso ad anello molto panoramico fino a Cima Bocche e lungo la cresta del Gronton nel Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino con partenza dal Passo San Pellegrino, per luoghi di grande interesse storico. Si parte dall’ampio parcheggio gratuito dell’albergo Nigritella (1.764 m). Qui sulla destra imbocchiamo una strada sterrata che poi diventa sentiero con pendenza gradevole su terreno sempre più aperto. Superata malga Ciamp de l’Ors proseguiamo su percorso tortuoso tra grandi macigni verso la forcella Juribrutto e l’omonimo bivacco (2.394 m). Tralasciato il sentiero che scende nell’opposto versante, si contorna il fianco orientale di Cima Bocche, per raggiungere la cresta che ci condurrà in vetta (suggestiva la vista della sottostante conca che ospita il lago Juribrutto). Raggiunto il costone si prosegue lungo la cresta passando accanto a resti di postazioni austriache della grande guerra e a numerosi resti bellici che invitano ad una sosta per un’osservazione attenta. Raggiunta la Cima Bocche a 2.745 m (vista a 360° su Cima dell’Uomo, Marmolada, Pelmo, Antelao, Pale di San Martino, Lagorai, Latemar, Catinaccio, Sasso Piatto, Sasso Lungo, Gruppo del Sella) il gruppo A prosegue lungo un percorso in cresta che tocca prima il bivacco Forcella Bocche (2.543 m) e poi il bivacco Gronton (2.335 m). Dopo circa 20 minuti inizia il sentiero attrezzato Gronton (necessari il set da ferrata, imbrago, caschetto e guanti) che ripercorre un sentiero militare costruito dagli austriaci durante la prima guerra mondiale e si sviluppa prevalentemente sul fianco nord ovest del monte, a poca distanza dal filo di cresta, con passaggi talora molto esposti che richiedono passo sicuro e assenza di vertigini. Sono 2 i tratti attrezzati con cordini di sicurezza tra cenge e camminamenti di guerra. Passando per la Forcella Lusia del Cajerin (2.365 m) e il Bait di Ciadinon, si scende sulla strada del passo San Pellegrino in località Fango dove avremo lasciato la seconda auto.
Il percorso è lo stesso del gruppo A fino a Cima Bocche dove si sosta per il pranzo al sacco. La discesa avviene per lo stesso percorso di salita. Gli orari sono indicativi. Il coordinatore dell’escursione si riserva di modificare il programma in caso di condizioni meteorologiche avverse o non favorevoli.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
GRUPPO A
Difficoltà: EEA – Escursionisti Esperti con Attrezzatura (ben allenati)
Equipaggiamento: media montagna, necessari il set da ferrata, imbrago, caschetto e guanti
Dislivello: m 1.200
Tempo di percorrenza: 7/8 ore
GRUPPO B
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 990
Tempo di percorrenza: 6/7 ore
Coordinatori: Galileo Passudetti 347 442 1485, Giancarlo Martina 328 774 5554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 06 (sentieri CAI 628a-628–633–634-625)
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Il Monte Pramaggiore è un’enorme bastionata rocciosa posta tra la Val Cimoliana e Val Settimana. Lasciate le auto al parcheggio del rifugio Pordenone, su pista sterrata passando per Casera Meluzzo, risaliremo la pianeggiante valle alluvionale fino all’incrocio con la Val Postegae, tenendo la destra proseguiremo su sentiero n. 362 in Val Postegae prima e in Val dell’Inferno poi, fino ad un prossimo bivio, dove noi prenderemo a destra per forcella Pramaggiore (2.295 m). Una volta in forcella saliremo a sinistra lungo la cresta affilata, che conduce alle prime rocce accidentate. Sfruttando i punti deboli della friabile cresta, saliremo verso l’alto con una debole traccia, superando con attenzione alcuni punti esposti e delicati (I grado), fino a pervenire sulla panoramica vetta del Monte Pramaggiore (2.478 m). Per il ritorno seguiremo il medesimo itinerario.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale, ore 6.20 dalla piscina comunale di Maniago
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti, passaggi di 1° grado per la cima
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.350
Tempo di percorrenza: 4,30 ore salita, 3,30 ore discesa
Coordinatori: Luigi Petrucco 335 748 4995
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dal passo Falzarego scendiamo in direzione San Cassiano. Giunti in località Armentarola si volta a destra verso Capanna Alpina (1.720 m) dove giungeremo dopo un breve tratto di strada (ampio parcheggio a pagamento). Imboccheremo il sentiero n. 11 che ci porterà in località Col De Locia (2.069 m) e proseguiremo quindi per un tratto in falsopiano fino in località Lu dal Ega. Qui lasceremo il sentiero 11 per svoltare a sinistra e imboccare il sentiero Tru Dolomieu che ci condurrà alla conca che ospita il lago de Conturies e successivamente alla forcella che separa il Piz Conturies dal Piz Lavarella (2.885 m). Gireremo a destra e affrontando l’ultimo ripido tratto che ci porterà alla cresta e quindi alla vetta principale (3.055 m). Per il rientro seguiremo la stessa via.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E fino alla forcella, EE dalla forcella alla cima
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.350
Tempo di percorrenza: 8 ore andata e ritorno
Coordinatori: Cesare Fornasier 335 632 2108, Sandra Zancan 328 738 9031
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 03
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Si percorre la strada della Val Cellina fino a raggiungere l’abitato di Claut, superato il ponte sulla sinistra si segue la segnaletica che indica la Val Settimana (Rifugio Pussa). Si prosegue per la rotabile e raggiunto il rifugio si parcheggia l’auto nell’ampia piazzola. Ci si inoltra in direzione est e percorrendo la strada forestale in un’ora circa si raggiunge la Malga Senons. Poco più sopra la vasca dell’acqua nei pressi della stalla si segue il segnavia rosso. Seguendo il canale di sinistra si raggiunge il Cadin di Senons. Per il pendio aperto si sale verso l’evidente valico dei Pepoli. Proseguendo verso Ovest una serie di bollini rossi tra pendii erbosi e facili roccette si raggiunge la cima.
Partenza: ore 6.40 dalla sede sociale, ore 7.00 dalla piscina comunale di Maniago
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.366
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatore: Gianni Varnerin 338 319 8167 Silvano Titolo 320 031 0337
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Queste montagne devono la loro fama alle azioni belliche che nel giugno 1915, durante la Prima guerra mondiale, portarono alla loro conquista da parte dell’esercito italiano. Fu la prima importante azione militare della guerra. Dal parcheggio presso il rifugio Kocˇa na Planini Kuhinja (1.000 m) si sale verso il “Lavador”, il grande e monotono pendio che scende dalla cima del Monte Nero. Più su, a quota 1.700 m ca., si piega a destra e si sale a larghi tornanti verso la forcella Kmska Škrbina (2.058 m) che si raggiunge in circa 3 ore dalla partenza. Da qui in 20 minuti si può facilmente salire al grande pianoro del Monte Rosso / Batognica (2.164 m), dove più di cent’anni fa furono combattuti i più aspri scontri. Ridiscesi alla forcella si risale sul versante opposto fino a toccare in 45 minuti la cima del Monte Nero (Krn, 2.245 m), dalla quale, se il cielo lo permette, possiamo traguardare tutte le cime delle Alpi Giulie e il mare Adriatico. Dopo la sosta scendiamo al vicino rifugio Gomišckovo Zavetišce na Krnu (2.182 m). Da questo torneremo a valle per la mulattiera di guerra che scende a stretti tornanti lungo il ciglio ovest del “Lavador”, come veniva chiamato un tempo il Monte Nero in alcune parti del Friuli.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti, buon allenamento
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.300
Tempo di percorrenza: 7 ore
Coordinatori: Stefano Pradolin 334 605 3960, Giorgio Paron 338 390 8073
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 041 – 066
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dalla Capanna Cima Comelle (Pian delle Giare – Valle di Garés) prendiamo il sentiero CAI n. 756 e successivamente il n. 761 verso Malga Campigat. Sempre seguendo il n. 761 saliamo a destra. Ora la vista inizia a spaziare sulle rocciose vette delle Pale di San Martino. Continuiamo in leggera salita su un largo sentiero militare fino a raggiungere il passo Antermarucol (2.334 m). Da qui, senza sentiero obbligato raggiungiamo la panoramica cima del Col Alto. Ritornati al passo per sentiero CAI n. 756 ritorniamo alle macchine.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale, ore 6.15 dal parcheggio piscina comunale di Maniago
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.100
Tempo di percorrenza: 6/7 ore
Coordinatore: Luigi Petrucco 335 748 4995, Anna Chivilò 392 315 1599
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 022
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Tradizionale pellegrinaggio transfrontaliero che dal paese di Forni Avoltri risale il vallone del Rio Fleons lungo un sentiero ben tracciato, inizialmente nel bosco e poi su pascoli aperti. Si raggiunge la Forcella di Luggau, valico panoramico tra Carnia e Lesachtal, da qui una comoda discesa conduce al suggestivo borgo di Maria Luggau, noto per il suo antico monastero e il santuario mariano. Presso il santuario possibile visita alle chiese e alle caratteristiche case contadine in legno. L’escursione si svolge generalmente nel mese di giugno quando i prati in quota sono in fioritura e il percorso è privo di neve. Partenza prevista venerdì 26 giugno alle 14.00 dalla Sede Sociale e pernottamento presso il rifugio Pier Fortunato Calvi. Sabato mattina 27 giugno partenza destinazione Borgo di Maria Luggau dove è programmato il secondo pernottamento e la cena. Domenica mattina dopo colazione è possibile partecipare alla Santa Messa e, a seguire, preparazione per il rientro.
Partenza: venerdì 26 giugno ore 14.00 dalla sede sociale
Coordinatore: Antonio De Paoli 339 891 6749, Lucio Vallar 338 712 3637
Trasporto: mezzi propri
Prenotazione obbligatoria entro la prima settimana di maggio, acconto € 20.00.
Partenza dal Passo Rest (1.052 m), percorrendo la strada sterrata che conduce alla malga Rest, da dietro la casera si imbocca il sentiero erboso, giunti sul crinale si prosegue direzione nord-est fino a raggiungere la casera Forchia. Raggiunto la casera si prosegue fino al bivio a sinistra si prende la direzione delle Cime. Vasto panorama sulle Prealpi Carniche e delle valli pordenonesi. Giunti alla cima del Valcalda dopo una sosta si prosegue verso la malga Teglara. Attraversando la conca di pini mughi si raggiunge la forcella Sciara per poi scendere in Savuiet (stabile privato) da dove si fa rientro a Selvapiana (722 m). Recupero escursionisti con auto private.
Partenza: ore 6.20 dalla sede sociale, ore 7.00 dalla sede di Tramonti di Sopra
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti con buon allenamento
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.000
Tempo di percorrenza: 6/7 ore
Coordinatore: Federico Rugo 348 3180080, Amedeo Furlan 338 489 9189
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Si sale da Casera Melin (1.673 m), si segue il sentiero n. 144 giungendo in breve ad un bivio con il sentiero n. 165, seguendo lo stesso, verso il passo Palombino, (2.035 m) da dove sale il versante meridionale del monte lungo, il sentiero n. 142, si attraversa boschi e prati ricchissimi di flora. Si passa accanto alle vecchie postazioni da dove gli alpini partirono alla conquista della vetta e salendo ancora si superano i cosiddetti “muri del Palombino”. Indi per creste si arriva in cima. Il ritorno avverrà percorrendo un tratto della Traversata Carnica (n. 160) e a passo di Cima Vallona (2.509 m) per sentiero (n. 1.449) si tornerà a Casera Melin
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica, buon allenamento
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 900
Tempo di percorrenza: 7 ore
Coordinatore: Toni De Paoli 339 891 6749
Trasporto: mezzi propri
Carta Topografica: Tabacco n. 017
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Un’affascinante escursione tra la Valsugana e l’Altopiano di Asiago, lungo un antico percorso di 4.444 scalini In pietra (alti circa 16 cm), affiancati da uno scivolo lastricato usato un tempo per far scendere i tronchi dai boschi dell’altopiano verso Venezia. Un tracciato ripido ma suggestivo, immerso nella natura e nella storia della silvicoltura montane, ideale per escursionisti allenati. A conclusione della giornata è prevista la visita a Possagno, paese natale di Antonio Canova, con sosta al celebre Tempio neoclassico e alla gipsoteca che conserva i modelli originali in gesso delle sue opere più famose.
Partenza: ore 6.30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 744
Tempo di percorrenza: 4 ore
Coordinatore: Giancarlo Martina 328 775554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 050
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Questa uscita sarà dedicata a una giornata speciale di commemorazione. Dopo la salita, presso la croce in quota si terrà una breve cerimonia: il parroco di Meduno impartirà la benedizione, accompagnato dai canti degli Alpini della Val Meduna che renderanno l’atmosfera ancora più suggestiva. Al termine della celebrazione è previsto un brindisi in quota aperto a tutti i partecipanti. L’escursione è adatta a chiunque abbia un minimo di allenamento e desideri condividere un momento di memoria e comunità immerso nella natura.
Ritrovo: ore 9.30 presso il monumento degli alpini in Forchia di Meduno
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 360
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatore: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entrodue giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.