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Il Pal Grande o Grosser Pal è un museo storico all’aperto della Grande Guerra. L’escursione parte da Timau in zona laghetti. Lasciato il parcheggio ci incamminiamo parallelamente alla strada sul sentiero CAI n.161. Subito incontreremo il sentiero CAI n. 402a che percorreremo fino al bivio con il “sentiero museo storico” che imboccheremo. Raggiunta la Casera Pal Grande di Sotto proseguiamo sul sentiero CAI n. 402 che ci porta a Casera Pal Grande di Sopra. Per tracce raggiungeremo la facile cima. Il rientro avverrà prima per il sentiero CAI n. 402 poi ci immetteremo sul 402a che avevamo abbandonato all’andata.
Partenza: ore 7.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 950
Tempo di percorrenza: 5/6 ore
Coordinatore: Giancarlo Martina 328 774 5554, Anna Chivilò 392 315 1599
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 09
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Partendo da Spilimbergo l’itinerario ci porterà a scoprire scorci del nostro territorio che, percorrendo le strade principali, restano sempre nascosti. La bicicletta ci condurrà per strade e capezzagne così vedremo le bellezze delle nostre campagne e dei paesini di cui è costellato il nostro territorio. È questa anche l’occasione per trascorrere una giornata in allegria con un percorso accessibile con un minimo di allenamento.
Partenza: ore 7.30 dalla sede sociale
Difficoltà: Cicloturistica in pianura
Equipaggiamento: adeguato, qualsiasi tipo di bicicletta
Dislivello: m 100
Lunghezza: 60 km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatore: Toni De Paoli 339 891 6749
Trasporto: mezzi propri
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Fusine è il capoluogo del comune aggregato di Val di Zoldo. Dall’inizio del paese (1.100 m) si scende al torrente Maè, lo si attraversa e a sinistra si parcheggia. Si inizia a salire per la carrabile che porta al cimitero quindi si imbocca il segnavia CAI n. 582 che sale ripidamente nel bosco. La traccia procede sempre abbastanza ripida fino ai bei prati di Casera Canazzè di Sopra (1.709 m), agibile ma un po’ trascurata. Poco dopo Col Campiol (1.800 m), la traccia sale meno ripida su cresta ampia e boscosa. Avvicinandoci alla nostra cima si intravedono le bastionate che congiungono il Monte Civetta al gruppo delle Moiazze. Nel punto più alto troviamo la panchina del meritato riposo. Bellissima visuale anche verso nord sul Pelmo e a sud sulle cime di San Sebastiano. Al ritorno, scendiamo per poco per la sottostante forestale (segnavia 584) che proviene da casera della Grava (buona per ciaspolate invernali) ma alla forcella del Tolp (1.804 m) giriamo a destra e, passando sotto lo Spiz ci riportiamo sul sentiero CAI n.582 tornando al punto di partenza.
Partenza: ore 7.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1000
Tempo di percorrenza: 5,3 ore
Coordinatore: Giorgio Paron 338 390 8073
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 025 – Dolomiti di Zoldo
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dalla borgata Pradis di Tramonti di Sopra si percorre la strada forestale per un tratto asfaltata fino in località Paleit poi inizia la strada sterrata. Giunti a un ampio tornante, a quota 900 m, si sale il crinale erboso e scosceso seguendo le tracce dei cacciatori. Dopo un’ora e mezza si raggiunge un ampio avvallamento, si prosegue in fitto bosco di faggio dove si può trovare qualche ometto che indica la direzione per giungere in vetta. Magnifica vista del lago di Redona a sud, a nord visione della famosa Aquila del Monte Frascola. Rientro per la stessa via di risalita.
Partenza: ore 7.00 sala polifunzionale Tramonti di Sopra
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.020
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatore: Pierino Ferroli 338 478 4809, Lucio Vallar 338 712 3637
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Il Monte Forcella si raggiunge da Amaro; oltrepassato il ponte sul Fella, si prende la strada a destra per Campriolo e, superato il Rio Favarins, si parcheggiano le auto lungo la strada e si prende il sentiero CAI n. 415 (268 m). >Si prosegue lungo il sentiero fino a raggiungere il Ricovero M. Forcella (1.098 m) e quindi fino alla cima (1.108 m). Rientro per il medesimo percorso dell’andata.
Partenza: ore 7.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 800
Tempo di percorrenza: 4,30 ore
Coordinatore: Luigi De Giusti 335 606 3694
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 13
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dal parcheggio (884 m) si segue il sentiero CAI n. 815 che si innesta sulla pista forestale che sale dal Cuel di Forchia. Si segue a destra la pista forestale (indicazione per Malga Cuar) che si percorre fino alle successive indicazioni; si segue a sinistra il sentiero CAI n. 815 che sale alla Malga Cuar. Dalla malga si prosegue lungo il sentiero CAI n. 815 che aggira il Cuel dai Poz e raggiunge la cresta e la cima del Monte Flagjel. Si prosegue in direzione est lungo tutta la cresta che, passando anche per il Cuel dai Poz, porta in cima al Monte Cuar (1478 m). Per la discesa utilizzeremo il ripido sentiero CAI n. 816 che riporta direttamente al punto di partenza chiudendo l’anello.
Partenza: ore 8.30 a Cuel di Forchia (Forgaria)
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 800
Lunghezza: 9,5 km
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatore: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 020
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Giunti nell’abitato di Zuglio (ampio parcheggio) procediamo in direzione dell’abitato di Formeaso percorrendo un breve tratto asfaltato per poi imboccare un facile sentiero che ci farà raggiungere la cima del Monte Spin (915 m). Giunti in vetta proseguiamo e perdendo quota arriviamo presso Stali di Cuel e da qui ci dirigiamo verso l’abitato di Sezza. A Sezza imbocchiamo il “Sentiero della Fede” CAI n. 162 che ci porterà alla Pieve di San Pietro a quota 749 m. Il rientro avverrà procedendo attraverso il “Troi di San Pieri” chiudendo l’anello e rientrando cosi a Zuglio.
Partenza: ore 7,30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 700
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatori: Sandra Zancan 328 738 9031, Cesare Fornasier 335 632 2108
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Da Spilimbergo ci si dirige nella località Bosplans transitando prima da Montereale, strada statale per Valcellina 251, indicazioni per Andreis, e di seguito per Pala Barzana. Oltrepassate le abitazioni di Bosplans si continua sino al tornante dove a destra si stacca la strada forestale per Casera del Monte Fara (640 m). Sostare l’auto lungo la strada forestale. Inizio sentiero seguendo la strada forestale sino alla Casera del Monte Fara (954m), a monte dell’edificio imboccare il sentiero (segni e traccia tra il prato che domina la casera) e di seguito continuare all’interno di una faggeta fino a raggiungere il sentiero n. 983 a fil di cresta. Proseguire a sinistra sino a raggiungere il prato sommitale (croce e libro di vetta q. 1342 m), da dove inizia la discesa ad anello proseguendo con il sentiero 983, per il lungo tratto articolato lungo il crinale orientale del monte, sino a raggiungere la forcella “La Croce” 756 m. Dalla forcella virando a occidente breve tratto per il rientro alle auto, tra la faggeta e una breve rampa su ghiaia.
Partenza: ore 7.30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 700
Lunghezza: 7 km
Tempo di percorrenza: 4 ore
Coordinatori: Giuseppe Malfattore 366 502 7896, Giancarlo Martina 328 774 5554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Moggessa di Qua, Moggessa di Là e Borgo Stavoli sono borgate che parlano; storia, cultura, civiltà e vita dura sono lì, a testimonianza di un tempo che non deve essere dimenticato. Le case di pietra, quelle ristrutturate e quelle in rovina sono esempio di un’architettura rurale, povera ed essenziale, tipica friulana. L’escursione a “La Moggessa” è sicuramente appagante, la mulattiera (segnavia CAI n. 420) che sale da Moggio non è un percorso banale: piccole lapidi e resti di ruderi emergono ai margini del sentiero a testimonianza del passato e lungo la salita si percepisce la fatica e la tenacia della vita di un tempo. Fontane e sorgenti affiorano e offrono ancora oggi acque fresche e limpide e i ruderi raccontano una storia umana ormai scomparsa.
Partenza: ore 7.30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna (sono sufficienti le scarpe da trekking)
Dislivello: m 500
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatore: Giancarlo Martina 328 774 5554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 018
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Ci troviamo per una giornata dedicata alla pulizia e manutenzione di Casera Davass, dove tutti noi abbiamo trascorso tante belle giornate all’insegna dell’amicizia e della convivialità, uniti dalla comune passione per la montagna. Informazioni dettagliate in sede.