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Queste montagne devono la loro fama alle azioni belliche che nel giugno 1915, durante la Prima guerra mondiale, portarono alla loro conquista da parte dell’esercito italiano. Fu la prima importante azione militare della guerra. Dal parcheggio presso il rifugio Kocˇa na Planini Kuhinja (1.000 m) si sale verso il “Lavador”, il grande e monotono pendio che scende dalla cima del Monte Nero. Più su, a quota 1.700 m ca., si piega a destra e si sale a larghi tornanti verso la forcella Kmska Škrbina (2.058 m) che si raggiunge in circa 3 ore dalla partenza. Da qui in 20 minuti si può facilmente salire al grande pianoro del Monte Rosso / Batognica (2.164 m), dove più di cent’anni fa furono combattuti i più aspri scontri. Ridiscesi alla forcella si risale sul versante opposto fino a toccare in 45 minuti la cima del Monte Nero (Krn, 2.245 m), dalla quale, se il cielo lo permette, possiamo traguardare tutte le cime delle Alpi Giulie e il mare Adriatico. Dopo la sosta scendiamo al vicino rifugio Gomišckovo Zavetišce na Krnu (2.182 m). Da questo torneremo a valle per la mulattiera di guerra che scende a stretti tornanti lungo il ciglio ovest del “Lavador”, come veniva chiamato un tempo il Monte Nero in alcune parti del Friuli.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti, buon allenamento
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.300
Tempo di percorrenza: 7 ore
Coordinatori: Stefano Pradolin 334 605 3960, Giorgio Paron 338 390 8073
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 041 – 066
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Dalla Capanna Cima Comelle (Pian delle Giare – Valle di Garés) prendiamo il sentiero CAI n. 756 e successivamente il n. 761 verso Malga Campigat. Sempre seguendo il n. 761 saliamo a destra. Ora la vista inizia a spaziare sulle rocciose vette delle Pale di San Martino. Continuiamo in leggera salita su un largo sentiero militare fino a raggiungere il passo Antermarucol (2.334 m). Da qui, senza sentiero obbligato raggiungiamo la panoramica cima del Col Alto. Ritornati al passo per sentiero CAI n. 756 ritorniamo alle macchine.
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale, ore 6.15 dal parcheggio piscina comunale di Maniago
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.100
Tempo di percorrenza: 6/7 ore
Coordinatore: Luigi Petrucco 335 748 4995, Anna Chivilò 392 315 1599
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 022
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Tradizionale pellegrinaggio transfrontaliero che dal paese di Forni Avoltri risale il vallone del Rio Fleons lungo un sentiero ben tracciato, inizialmente nel bosco e poi su pascoli aperti. Si raggiunge la Forcella di Luggau, valico panoramico tra Carnia e Lesachtal, da qui una comoda discesa conduce al suggestivo borgo di Maria Luggau, noto per il suo antico monastero e il santuario mariano. Presso il santuario possibile visita alle chiese e alle caratteristiche case contadine in legno. L’escursione si svolge generalmente nel mese di giugno quando i prati in quota sono in fioritura e il percorso è privo di neve. Partenza prevista venerdì 26 giugno alle 14.00 dalla Sede Sociale e pernottamento presso il rifugio Pier Fortunato Calvi. Sabato mattina 27 giugno partenza destinazione Borgo di Maria Luggau dove è programmato il secondo pernottamento e la cena. Domenica mattina dopo colazione è possibile partecipare alla Santa Messa e, a seguire, preparazione per il rientro.
Partenza: venerdì 26 giugno ore 14.00 dalla sede sociale
Coordinatore: Antonio De Paoli 339 891 6749, Lucio Vallar 338 712 3637
Trasporto: mezzi propri
Prenotazione obbligatoria entro la prima settimana di maggio, acconto € 20.00.
Partenza dal Passo Rest (1.052 m), percorrendo la strada sterrata che conduce alla malga Rest, da dietro la casera si imbocca il sentiero erboso, giunti sul crinale si prosegue direzione nord-est fino a raggiungere la casera Forchia. Raggiunto la casera si prosegue fino al bivio a sinistra si prende la direzione delle Cime. Vasto panorama sulle Prealpi Carniche e delle valli pordenonesi. Giunti alla cima del Valcalda dopo una sosta si prosegue verso la malga Teglara. Attraversando la conca di pini mughi si raggiunge la forcella Sciara per poi scendere in Savuiet (stabile privato) da dove si fa rientro a Selvapiana (722 m). Recupero escursionisti con auto private.
Partenza: ore 6.20 dalla sede sociale, ore 7.00 dalla sede di Tramonti di Sopra
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti con buon allenamento
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.000
Tempo di percorrenza: 6/7 ore
Coordinatore: Federico Rugo 348 3180080, Amedeo Furlan 338 489 9189
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Si sale da Casera Melin (1.673 m), si segue il sentiero n. 144 giungendo in breve ad un bivio con il sentiero n. 165, seguendo lo stesso, verso il passo Palombino, (2.035 m) da dove sale il versante meridionale del monte lungo, il sentiero n. 142, si attraversa boschi e prati ricchissimi di flora. Si passa accanto alle vecchie postazioni da dove gli alpini partirono alla conquista della vetta e salendo ancora si superano i cosiddetti “muri del Palombino”. Indi per creste si arriva in cima. Il ritorno avverrà percorrendo un tratto della Traversata Carnica (n. 160) e a passo di Cima Vallona (2.509 m) per sentiero (n. 1.449) si tornerà a Casera Melin
Partenza: ore 6.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica, buon allenamento
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 900
Tempo di percorrenza: 7 ore
Coordinatore: Toni De Paoli 339 891 6749
Trasporto: mezzi propri
Carta Topografica: Tabacco n. 017
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Un’affascinante escursione tra la Valsugana e l’Altopiano di Asiago, lungo un antico percorso di 4.444 scalini In pietra (alti circa 16 cm), affiancati da uno scivolo lastricato usato un tempo per far scendere i tronchi dai boschi dell’altopiano verso Venezia. Un tracciato ripido ma suggestivo, immerso nella natura e nella storia della silvicoltura montane, ideale per escursionisti allenati. A conclusione della giornata è prevista la visita a Possagno, paese natale di Antonio Canova, con sosta al celebre Tempio neoclassico e alla gipsoteca che conserva i modelli originali in gesso delle sue opere più famose.
Partenza: ore 6.30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 744
Tempo di percorrenza: 4 ore
Coordinatore: Giancarlo Martina 328 775554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 050
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Questa uscita sarà dedicata a una giornata speciale di commemorazione. Dopo la salita, presso la croce in quota si terrà una breve cerimonia: il parroco di Meduno impartirà la benedizione, accompagnato dai canti degli Alpini della Val Meduna che renderanno l’atmosfera ancora più suggestiva. Al termine della celebrazione è previsto un brindisi in quota aperto a tutti i partecipanti. L’escursione è adatta a chiunque abbia un minimo di allenamento e desideri condividere un momento di memoria e comunità immerso nella natura.
Ritrovo: ore 9.30 presso il monumento degli alpini in Forchia di Meduno
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 360
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatore: Chiara Guadagnin 328 066 7642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entrodue giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Il Pal Grande o Grosser Pal è un museo storico all’aperto della Grande Guerra. L’escursione parte da Timau in zona laghetti. Lasciato il parcheggio ci incamminiamo parallelamente alla strada sul sentiero CAI n.161. Subito incontreremo il sentiero CAI n. 402a che percorreremo fino al bivio con il “sentiero museo storico” che imboccheremo. Raggiunta la Casera Pal Grande di Sotto proseguiamo sul sentiero CAI n. 402 che ci porta a Casera Pal Grande di Sopra. Per tracce raggiungeremo la facile cima. Il rientro avverrà prima per il sentiero CAI n. 402 poi ci immetteremo sul 402a che avevamo abbandonato all’andata.
Partenza: ore 7.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 950
Tempo di percorrenza: 5/6 ore
Coordinatore: Giancarlo Martina 328 774 5554, Anna Chivilò 392 315 1599
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 09
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Partendo da Spilimbergo l’itinerario ci porterà a scoprire scorci del nostro territorio che, percorrendo le strade principali, restano sempre nascosti. La bicicletta ci condurrà per strade e capezzagne così vedremo le bellezze delle nostre campagne e dei paesini di cui è costellato il nostro territorio. È questa anche l’occasione per trascorrere una giornata in allegria con un percorso accessibile con un minimo di allenamento.
Partenza: ore 7.30 dalla sede sociale
Difficoltà: Cicloturistica in pianura
Equipaggiamento: adeguato, qualsiasi tipo di bicicletta
Dislivello: m 100
Lunghezza: 60 km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatore: Toni De Paoli 339 891 6749
Trasporto: mezzi propri
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Fusine è il capoluogo del comune aggregato di Val di Zoldo. Dall’inizio del paese (1.100 m) si scende al torrente Maè, lo si attraversa e a sinistra si parcheggia. Si inizia a salire per la carrabile che porta al cimitero quindi si imbocca il segnavia CAI n. 582 che sale ripidamente nel bosco. La traccia procede sempre abbastanza ripida fino ai bei prati di Casera Canazzè di Sopra (1.709 m), agibile ma un po’ trascurata. Poco dopo Col Campiol (1.800 m), la traccia sale meno ripida su cresta ampia e boscosa. Avvicinandoci alla nostra cima si intravedono le bastionate che congiungono il Monte Civetta al gruppo delle Moiazze. Nel punto più alto troviamo la panchina del meritato riposo. Bellissima visuale anche verso nord sul Pelmo e a sud sulle cime di San Sebastiano. Al ritorno, scendiamo per poco per la sottostante forestale (segnavia 584) che proviene da casera della Grava (buona per ciaspolate invernali) ma alla forcella del Tolp (1.804 m) giriamo a destra e, passando sotto lo Spiz ci riportiamo sul sentiero CAI n.582 tornando al punto di partenza.
Partenza: ore 7.00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1000
Tempo di percorrenza: 5,3 ore
Coordinatore: Giorgio Paron 338 390 8073
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 025 – Dolomiti di Zoldo
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.