Non ci sono eventi in programma.
Ritrovo alle ore 14.30 presso la Chiesa di Meduno dove, con le auto, ci dirigeremo verso Località Panuc a Tramonti di Sopra, dove parcheggeremo. Proseguiamo attraverso il sentiero che in circa 2 ore ci porterà in casera Valine alta dove mangeremo tutti assieme. Ogni partecipante è invitato a mettere nello zaino cibo/bevande da condividere in casera con tutti i partecipanti.
Partenza: ore 14.30 presso la Chiesa di Meduno
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna, ciaspole, torcia frontale
Dislivello: m 760
Lunghezza: 12 km
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatore: Chiara Guadagnin 328 0667642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’attività tramite messaggio WhatsApp o telefonando al coordinatore. In assenza di prenotazione, non sarà possibile partecipare o essere accolti.
Passeremo tre giorni con i maestri di sci sulle meravigliose piste innevate
del comprensorio sciistico della Val Pusteria.
Informazioni dettagliate in sede, posti limitati.
Coordinatore: Francesco Petrucco 331 976 7167
Chiusura prenotazioni entro mercoledì 12 dicembre 2025.
Festeggiamo insieme la chiusura dell’anno escursionistico, immersi nei caldi colori dell’autunno. Gusteremo le delizie preparate con amore dai soci, accompagnate da vino, ribolla e caldarroste.
Partenza: ore 9,00 dalla sede sociale
Difficoltà: EG – Escursionistica Enogastronomica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 700
Tempo di percorrenza: 1,15 ore
Coordinatore: Consiglio sezione CAI di Spilimbergo
Trasporto: mezzi propri
Da Cortina si segue la statale in direzione Dobbiaco e in prossimità di un tornante in località S. Umberto si lascia la statale e si svolta a sinistra fino alla malga Rifugio Ra Stua dove si parcheggia. Dal parcheggio si supera una sbarra e si prosegue verso la Val Salata e i rifugi Sennes e Fonda Vedla. Si lascia la strada sterrata, che si inoltra nella Val Salata in direzione del Rifugio Sennes, e si volge a destra per il sentiero n. 26. Il sentiero si inerpica ripido nel bosco, passando nel valico a destra delle Crepe de Socroda, per poi proseguire su terreno sassoso in piano e poi nuovamente in salita fino alla Croce del Gris (2.188 m). Poco oltre la croce il sentiero scende brevemente. Si lascia a destra, in basso, il piccolo Lago di Rémenda Rossa e si prosegue fino al Lago Piccolo Fòses e poi al Lago Grande di Fòses. Nei pressi del Lago Grande c’è il Cason de Fòses da dove si prosegue sul sentiero che affianca il lago fino a raggiungere il Rifugio Biella (2.327 m). Dal rifugio si sale in breve alla Forcella Sora Forno. L’ultimo tratto ha limitate difficoltà tecniche, ma richiede attenzione per il fondo scivoloso ed esposto. Superato questo tratto segue un facile e largo sentiero sino alla croce di vetta della Croda del Becco (2.810 m). Il ritorno si fa per la via di andata.
Partenza: ore 6,00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.200
Tempo di percorrenza: 7 / 7,30 ore andata e ritorno
Coordinatore: Anna Chivilò 392 3151599, Giancarlo Martina 328 7745554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 03
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
Si raggiunge Forni di Sopra (località Vico) dove parcheggiamo, ci si incammina verso Cave Tiviei dove si imbocca il sentiero CAI n. 210 che ci porta fino ai pascoli di Casera Montemaggiore (Mamaiou) a quota 1.729 m. Dal bivio prendiamo il sentiero CAI n. 211a che percorriamo fino a Forcella Forada (2.072 m) dove svoltiamo a sinistra seguendo flebili tracce rimanendo a mezza costa fino a raggiungere un caratteristico gendarme oltre il quale si prosegue fino alla cima (2.134 m). Ripercorso l’itinerario fino in forcella riprendiamo il sentiero n. 211a che in circa 30 minuti ci porta a Malga Tragonia (1.752 m). Oltrepassati i pascoli della malga seguiamo il sentiero CAI n. 223a, subito dopo imbocchiamo il sentiero CAI n. 223 ammirando una spettacolare cascata sul Torrente Tolina poco prima di un ponticello e continuando sul sentiero vario ed interessante si rientra in paese.
Partenza: ore 6,30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.300
Tempo di percorrenza: 7 ore
Coordinatori: Giovanni Cesare 331 5776052
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 02
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando
al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
Escursione in collaborazione tra le sezioni di Pordenone, Sacile, Spilimbergo, Maniago, Claut e Cimolais. Consueta occasione di incontro tra le sezioni della nostra provincia cui seguirà un momento conviviale offerto dalla sezione organizzatrice. Informazioni dettagliate in sede.
La cima Nord del San Sebastiano si innalza direttamente sopra il Passo Duran, punto di partenza dell’escursione, che può essere raggiunto in auto dalla Val di Zoldo. Si prende il sentiero n. 524 che, aggirando agevolmente il Sasso di Càleda, porta all’imbocco del Van de Càleda (tra il sottogruppo del San Sebastiano e quello del Tamer). Lo si risale interamente per tracce di sentiero su ripido ghiaione, puntando alla forcella di sinistra, chiamata “di San Sebastiano” 2.350 m. Occorre adesso seguire la non difficile cresta Est per roccette di 1° grado, fino in cima, ove sorge anche un piccolo riparo di emergenza. Per il ritorno seguiremo la medesima via.
Partenza: ore 6,30 dalla sede sociale, ore 6,50 dalla piscina comunale di Maniago
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti, passaggi di 1o grado
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 900
Tempo di percorrenza: salita 3 ore, discesa 2 ore
Coordinatore: Luigi Petrucco 335 7484995
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 025
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
Primo giorno
Il percorso dalla Val Fiscalina per arrivare al Rifugio Comici, dove si pernotterà, presenta una media difficoltà con i suoi 750 m di dislivello e 12 km di lunghezza. Per chi lo desidera c’è la possibilità di proseguire fino al Rifugio Pian di Cengia e ammirare il tramonto sulle Dolomiti.
Secondo giorno
Si prosegue seguendo il sentiero n. 103 in direzione Sud verso Forcella Giralba. Al primo bivio si andrà a sx percorrendo il sentiero n. 101 che conduce verso il Monte Popera. Si sale decisi in direzione di una forcella. Si scende alcuni metri prima di incontrare un bivio proseguendo verso Nord a mezzacosta si raggiunge la cengia, dove parte l’attacco della Ferrata Strada degli Alpini, che non presenta passaggi tecnicamente impegnativi e si sviluppa prevalentemente su cengia ben attrezzata fino al Vallon Sentinella. Il primo tratto di discesa si presenta impegnativo perché particolarmente ripido. È ben attrezzato nei punti più esposti. Si scende su una serie di roccette e balzi verticali fino ad incontrare un bivio e seguendo le indicazioni per la Val Fiscalina, il sentiero n. 124 ci riporta al parcheggio.
Partenza: ore 6,00 dalla sede sociale
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna, imbrago, kit da ferrata omologato, casco
Dislivello: 1o giorno 750 m, 2o giorno 490 m, discesa 1.200 m
Tempo di percorrenza: 1o giorno 4 ore, 2o giorno 6 ore
Coordinatori: Giancarlo Martina 328 7745554
Trasporto: mezzi propri
Costo: anticipo caparra 50,00 € da versare al momento dell’iscrizione
Carta topografica: Tabacco n. 04
Per motivi organizzativi e assicurativi e di pernottamento in rifugio le adesioni dovranno pervenire entro il 31 luglio e si chiuderanno al raggiungimento del numero massimo di 25 persone.
Si sale dal Gravon di Gleris per vecchia traccia nera fino alla forcella bassa di Ponte di Muro dove sono presenti resti della vecchia casera e di edifici bellici. Si percorre il sentiero CAI n. 429 fino alla Creta di Ponte di Muro (1.674 m), si rientra in forcella bassa e si prosegue attraversando la cresta fino alla cima dei Falcons di Pontebba (1.693 m). Il sentiero poi conduce ai pascoli tra le due Slenze. Poco prima di arrivare ai pascoli è possibile seguire la traccia che in 15 minuti conduce alla cima Ovest della Slenza e ritornando sui nostri passi è possibile salire pure la cima Est. Dai pascoli si scende fino alla località Plamaline e da lì a Studena Alta, punto di partenza della nostra escursione.
Partenza: ore 6,30 dalla sede sociale
Difficoltà: EEA – Escursionisti Esperti Alpinistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.100
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatori: Roberto Prinzivalli 349 2557384, Giancarlo Martina 328 7745554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 018
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
Il nostro percorso inizia presso l’ex polveriera nei pressi del Lago Bianco (quota 1.504 m). Il primo tratto si svolge su strada forestale che in un’ora e mezza ci porta nei pressi della Forcella Lerosa. Appena prima della forcella, il gruppo “A” girerà a sinistra. Inizialmente in falsopiano esso conduce attraverso una boscaglia ad un primo appostamento bellico. Dopo una breve salita si raggiunge la cresta orientale della Croda che si percorre in direzione della visibile cima fino ad arrivare alla base delle rocce. Lasciato lo spettacolare arco naturale, una traccia di sentiero in leggera salita conduce ad una macchia di mughi e ad uno stretto canalino. Si risale ora l’erta china erbosa fino a guadagnare nuovamente la cresta. Risalendo dapprima un pendio erboso e poi con un salto roccioso (I+), si perviene ad una cengia, da percorrere brevemente. Aggirando il successivo costone roccioso ci si porta all’ultima salita di pochi metri su facili rocce (I), e da lì facilmente si raggiunge la croce di vetta. Dalla cima i numerosi ometti permettono di individuare il sentiero che scende lungo il versante Ovest del monte. Passando accanto a numerose postazioni e trincee, si giunge ad una croce sulla spalla sottostante (2.154m). Qui il sentiero svolta decisamente a destra per poi proseguire con un continuo e lineare lungo traverso in discesa. Con pochi passi nel rado bosco di larici si perviene ad una radura, che si attraversa fino ad incontrare la vecchia strada militare che ci riporta alla forcella Lerosa. Il gruppo “B” salirà sulla cima attraverso il percorso di discesa del gruppo “A”.
Partenza: ore 6,00 dalla sede sociale, ore 6,20 dalla piscina comunale di Maniago
Difficoltà: gruppo “A”: EE – Escursionisti Esperti, gruppo “B”: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.000
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatore: Anna Chivilò 392 3151599, Luigi Petrucco 335 7484995
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 03
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.