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Magnifica escursione nelle Dolomiti Friulane. Punto di partenza è il parcheggio di Pian di Meluzzo che si raggiunge mediante rotabile da Cimolais. Dal parcheggio si inizia l’escursione lungo la pista CAI n. 361 che risale la Val Meluzzo, lasciando a destra prima la Val Postegae (sentiero CAI n.362) e poi la Val Brica (sentiero CAI n. 379), valle che percorreremo nella seconda parte dell’escursione. Giunti alla Caseruta dei Pecoli si inizia l’anello risalendo la Val Binon fino a raggiungere la Casera Valmenon aperta durante il periodo estivo. Si prosegue sul sentiero CAI n. 369 transitando per Campuros e giungendo alla Forcella Val di Brica punto più alto dell’escursione. Si scende ora nella Val Brica fino al bivio per Forcella dell’Inferno, si continua a scendere a destra sul sentiero CAI n. 379 transitando per ricovero Cason di Brica. Proseguendo si giunge alla Caseruta dei Pecoli dove ci si ricollega al sen-
tiero percorso all’andata.
Partenza: ore 6,00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 900
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatori: Giancarlo Martina 328 7745554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
Si parcheggia nei pressi della prima curva a 90 gradi verso sinistra andando verso l’abitato di Casso, dove troviamo un ampio parcheggio con indicazioni per Casera Vasei e Monte Toc. Percorriamo una stradina che scende per circa 30 m, poi risaliamo con pendenze consistenti fino a costeggiare la Croda Vasei. Si passa sotto la parete nord della montagna, con un buon sentiero, godendo di un ottimo punto panoramico, specie sul Duranno e le montagne sopra Erto. Si continua a salire affrontando un tratto abbastanza ripido fino Casera Vasei. Si prosegue seguendo sbiadite indicazioni e numerosissimi ometti, che ci portano, prima in un bosco di larici, e poi attraverso una prateria di mughi, alla forcella tra Cima Mora (1.938 m) e il Monte Toc (1.921 m). Voltiamo a dx e risaliamo l’antecima per poi scendere una decina di metri verso la Valle del Piave e poi risalire la cima principale, il Monte Toc. Si scende per il sentiero di andata.
Partenza: ore 7,30 da Casso
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 1.200
Lunghezza percorso: km 10
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatore: Chiara Guadagnin 328 0667642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
Singolare percorso costituito da una successione di 4.444 (da 16 cm) gradini affiancati a uno scivolo lastricato lungo il quale erano fatti scendere i tronchi di legname che poi arrivavano a Venezia. Non è presente nessun tratto pianeggiante o in discesa o altra pendenza. Realizzato alla fine del XIV secolo dalla Repubblica di Venezia. Nel rientro il programma prevede la visita a Possagno, il tempio del Canova e della relativa Gypsotheca.
Partenza: ore 6,30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 744
Tempo di percorrenza: 3/4 ore
Coordinatore: Costantino Cozzi 347 6854675
Trasporto: corriera
Costo: anticipo 20,00 €; costo escursione 30,00 €
Per motivi organizzativi e assicurativi è prevista la prenotazione entro il 25 maggio 2025.
Entrati a Paularo si prosegue per Villamezzo, nella borgata, sulla destra troveremo le indicazioni per il sentiero n. 456 “Las Callas” si prosegue per Pissignaris. Pochi metri prima di una grande curva a sinistra si trova il segnale dipinto su un paletto di staccionata, qui inizia una strada forestale. Possibilità di parcheggio a lato strada o un po’ più avanti subito dopo, quando la strada diventa pianeggiante. La strada forestale scende raggiungendo la briglia del torrente. Si segue la pista fin dove essa si esaurisce trasformandosi in sentiero, un po’ più avanti un segnavia vicino a un crocifisso ci conferma che siamo sulla strada giusta. Il tratto successivo è particolarmente ampio e ben conservato, s’ incontra una seconda targa e al successivo bivio si scende in direzione di ponte Fuset. Gola particolarmente stretta e profonda. Il sentiero prosegue sull’altro versante con qualche tornante, al cartello che indica Las Callas si abbandona il segnavia CAI n. 442 per scendere a sinistra verso il greto. Più avanti con un tornantino si sale ad imboccare un aereo camminamento scavato nella roccia che percorre il tratto più spettacolare della forra dove questa appare rinserrata tra altissime pareti e larga solo pochi metri. Il camminamento si presenta sufficientemente largo e privo di interruzioni ma la mancanza di attrezzature e l’esposizione continua sulla forra richiedono in ogni caso una certa attenzione. Il sentiero piega poi a destra e sale con pendenza decisa fino ad innestarsi su una pista d’esbosco che ci porta sulla strada Paularo-Cason di Lanza. Rientro sul sentiero CAI n. 442 che ci porterà al ponte Fuset, da qui stesso percorso dell’andata.
Partenza: ore 7,30 dalla sede sociale
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti (solo per il camminamento)
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 600
Tempo di percorrenza: 4,30 ore
Coordinatore: Sandra Zancan 328 7389031, Cesare Fornasier 335 6322108
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 09
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
Dal Passo di Monte Rest si sale prima lungo carrareccia all’interno di una bella faggeta, poi su tracce di sentiero non sempre evidenti fino al pascolo di Casera Fors. Superati i suoi ruderi una ripida diagonale sulla sinistra ci fa guadagnare per la prima volta la dorsale del Monte Costa di Paladin. Qui inizia il lungo tratto in cresta, col profondo solco della Val Viellia sotto di noi, che ci porta alla piccola vetta m 1.769, da cui si apre un panorama particolare ed assai esteso che spazia dalle Tre Cime di Lavaredo al mare. La prosecuzione sul filo di cresta fino alla Forca del Mugnol, m 1.552, non riserva sorprese e permette nuove vedute sul pianoro alluvionale della Val Viellia in fondo al quale si distingue chiaramente la Casera Chiampis. Dalla forcella attraverso il sentiero CAI n. 377 prima, e su la pista forestale poi, faremo rientro al Passo di Monte Rest, completando l’anello.
Partenza: ore 7,00 dalla sede sociale
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 820
Tempo di percorrenza: 6 ore
Coordinatore: Galileo Passudetti 347 4421485
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 028 (sentiero CAI n. 377)
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
Si parcheggia nei pressi del tabellone in legno a Pian Meluzzo. Da qui si prosegue a piedi lungo la vallata principale sul sentiero n. 361 inizialmente su stradina che prende a poco a poco caratteristiche di sentiero. Successivamente si attraversano tratti ghiaiosi piuttosto importanti per proseguire di nuovo su sentiero nel bosco fino a una radura dove è situato il Cason dei Pecoli. Da qui seguiremo il sentiero n. 359 che sale in Val Monfalconi di Forni, affrontando un tratto ripido nel bosco fino alla uscita dove procede sempre sostenuto ma un po’ meno faticoso. Superato un tratto dove va posta un po’ di attenzione, si raggiunge il bivacco (2.170 m). Dopo la pausa si segue il sentiero n. 349 che ci porta alla Forcella del Leone (2.295 m). Si scende nel versante opposto, in gran parte su ghiaie e si ritorna alla macchina.
Partenza: ore 7,30 da Pian Meluzzo
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti
Equipaggiamento: media montagna (in caso di neve ghette e/o ramponi)
Dislivello: m 1.160
Lunghezza: km 13
Tempo di percorrenza: 8 ore
Coordinatore: Chiara Guadagnin 328 0667642
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 021
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
La Miniera di Raibl, più conosciuta come miniera di Cave del Predil chiusa dal 1991, è ora accessibile a chiunque voglia visitarla tramite una visita guidata della durata di circa un’ora, al costo di 15,00 €, che comprende l’ingresso alla miniera e al museo minerario. La visita si presenta di particolare interesse: a bordo di un trenino e, per alcuni tratti a piedi, è possibile visitare le gallerie accompagnati da sapienti guide che ci faranno vivere un’esperienza unica facendoci immergere nell’atmosfera passata del lavoro in miniera. Merita menzionare che una delle sue gallerie era stata usata, durante la Prima Guerra Mondiale, per far transitare centinaia di soldati austroungarici verso Caporetto dove avvenne la tristemente nota battaglia. Nello stesso giorno è possibile visitare l’Orrido dello Slizza, un percorso facile di circa 2 km. È un vero e proprio spettacolo della natura che si presenta agli occhi dopo una discesa a scalini fino a raggiungere la sponda sinistra del torrente Slizza. Una passeggiata su pontili in legno che costeggiando il fiume permettono superare in sicurezza i tratti più esposti. Il percorso ad anello ha la durata di circa un’ora e mezza.
Partenza: ore 7,30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica / Storica
Equipaggiamento: media montagna (adeguato alla visita in miniera)
Dislivello: m 100
Tempo di percorrenza: 5 ore
Coordinatore: Giancarlo Martina 328 7745554
Trasporto: mezzi propri
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
L’escursione di carattere storico naturalistico ci porta a conoscere i luoghi della decima ed undicesima battaglia dell’Isonzo. Usciti da Gorizia andiamo verso Salcano e parcheggeremo al primo tornante della strada che porta al santuario del Monte Santo (681m). Da qui per sentiero e poi per le trincee ed una galleria che attraversa la montagna raggiungeremo la cima (munirsi di lampada frontale). Dal santuario che sorge in vetta proseguiamo con leggera pendenza e raggiungiamo il Monte Vodice (651m). Per chi ha piacere ad allungare questa escursione possiamo raggiungere anche la vicina cima del Monte Kuk (612 m). Il rientro avviene per comoda mulattiera che parallela al fiume Isonzo ci riporta al parcheggio.
Partenza: ore 7,30 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica / Storica
Equipaggiamento: media montagna, lampada frontale
Dislivello: m 400
Tempo di percorrenza: 6 ore complessive (comprese soste)
Coordinatore: Antonio De Paoli 339 8916749
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 054
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
Si parte da Aquileia e fino a Grado si corre sulla pista ciclabile Alpe Adria. Da Grado si proseguirà lungo la ciclabile, in parte sul litorale, per arrivare alla Riserva naturale Valle Cavanata e, da lì, verso Punta Sdobba. Quindi raggiungeremo la riserva dell’Isola della Cona, meta della nostra escursione. Il ritorno si farà lungo strade asfaltate via San Lorenzo fino ad Aquileia. Pranzo al sacco, bici di qualsiasi tipo, obbligatorio l’uso del caschetto, consigliata una luce da manubrio.
Partenza: ore 7,00 dalla sede sociale
Difficoltà: Cicloturistica in pianura
Equipaggiamento: adeguato, caschetto obbligatorio
Dislivello: m 90
Lunghezza percorso: km 62
Tempo di percorrenza: in giornata
Coordinatore: Mirko Nalesso 333 596 6530
Trasporto: mezzi propri
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.
Dal parcheggio, al centro del paese di Faedis, si procede per circa 600 m lungo via Dei Castelli in direzione Canebola fino all’inizio del sentiero indicato da apposita segnaletica. È qui che inizia anche la salita con un dislivello di circa 200 m e una lunghezza di 1,30 km. I ruderi dei castelli si trovano entrambi lungo la salita rispettivamente a m 299 e m 357 s.l.m. Superato il secondo castello il sentiero scende rapidamente per qualche metro per giungere a un bivio; il primo di una serie di tre. Si prosegue verso destra come al bivio successivo dopo poche decine di metri. Al terzo bivio invece si prosegue a sinistra percorrendo l’intera cresta della collina prima di iniziare la discesa che, dopo averci condotto a una chiesetta medioevale dedicata a San Rocco ci porterà al parcheggio.
Partenza: ore 8,00 dalla sede sociale
Difficoltà: E – Escursionistica
Equipaggiamento: media montagna
Dislivello: m 700
Tempo di percorrenza: 3 ore
Coordinatore: Giancarlo Martina 328 774 5554
Trasporto: mezzi propri
Carta topografica: Tabacco n. 026
Per motivi organizzativi e assicurativi è richiesta la prenotazione entro due giorni prima dell’escursione tramite WhatsApp o telefonando al coordinatore, diversamente non potrà essere accolto.